mercoledì 6 gennaio 2016

LA BEFANA VIEN DI NOTTE ...

FÈMMU BUGÎ L’AEGUA !
OVVERO
PRENDIAMO DUE PICCIONI CON UNA FAVA.
della Creative Commons Community degli OSTinati


Ai destinatari in indirizzo

 e p.c.                  agli Uffici Tecnici
                           del Comune di Savona   
                           del Consorzio Depurazione Acque
                           della Società ATA


Mentre molte “Stars” e “Starlettes” del firmamento politico urbano, tra tanti Imprevisti e incerte Probabilità, ormai passano il loro tempo a giocare a “Monopoli”, “Risiko”, “Scacchi”, “Mercante in fiera”, “Rubamazzetto col candidato” … e nel contempo, colpite da schizofrenia “aLLeatoria”,  si indispettiscono per i mancati/dovuti/non dovuti/richiesti/non richiesti/sperati/non sperati “abboccamenti”, i savonesi sono sempre più nauseati … e a Palazzo Sisto continuano inesorabilmente ad arrivare le “bollette” da pagare … 

Visto che per Lor Signori la Legge Bassanini è sempre un ottimo para….vento, noi inguaribili sognatori (però con i piedi per terra !), molto più umilmente, nel frattempo cerchiamo di contribuire a far sì di recuperare qualche lira da mettere nella “bisciûa” del Comune sperando che prima o poi qualcuno rinsavisca e torni sul nostro pianeta.

Veniamo quindi al dunque.

Premesso che non siamo specialisti dell’argomento di cui tratteremo (ergo, il tutto va preso con “beneficio di inventario” e salvo opportune valutazioni di tecnici abilitati), riteniamo però giusto,  nel caso che nelle “segrete stanze” non ci abbiano già pensato, comunicare questa nostra idea. Come dicevano una volta : “Melius abundare quam deficere”.

Nei mesi scorsi abbiamo seguito il dibattito sui forni crematori che dovranno essere costruiti nel Cimitero di Savona.
Il Consiglio Comunale ha deliberato e quindi si presume che la pratica stia andando avanti.

Visto che si tratta di un investimento importante (circa 2.500.000 euro) e di una certa rilevanza tecnica, anche noi abbiamo provato a fare qualche riflessione sul tema e abbiamo fatto un po’ di compiti a casa.
Ci siamo informati e documentati un minimo, giusto per avere un’idea di com’è la situazione.

Se le informazioni che abbiamo ricevuto sono corrette, ci sono due dettagli che secondo noi sono estremamente interessanti.
1) Le temperature di esercizio dei forni sono attorno ai 600-700 gradi
2) Per ragioni tecniche legate al buon funzionamento e alla durata dei forni, gli stessi      dovrebbero essere in funzione 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno.

Questo significa avere a disposizione in maniera continua e ininterrotta una notevole fonte di calore che oltre ad avere una determinata e triste funzione … a nostro avviso potrebbe essere utilizzata per un altro scopo più terreno e materiale però ahinoi comunque molto importante.

Se si facesse passare all’interno dei forni una conduttura nella quale fare transitare dell’acqua, viste le temperature di cui sopra, si potrebbe generare del vapore che potrebbe essere utilizzato per fare girare una turbina la quale potrebbe azionare un generatore di corrente che potrebbe essere poi utilizzata, praticamente quasi “a gratis”, per gli scopi che meglio pensiamo.

Non sappiamo se il circuito dell’acqua debba essere aperto (cioè usare in continuazione nuova acqua) o chiuso (andata/ritorno, acqua – vapore – acqua) però ci viene in mente che a poche centinaia di metri dal Cimitero ci sono gli impianti del Depuratore (51% proprietà del Comune di Savona, cioè di tutti noi savonesi) che tratta molti milioni di mc di liquami all’anno i quali, alla fine del ciclo di depurazione (quindi perfettamente in regola), vengono scaricati nelle profondità del mare.
Chissà, forse se quel liquido fosse utilizzabile si potrebbe posare un semplice tubo e convogliarne un po’ (praticamente quasi “a gratis”) nei forni crematori in modo da evitare l’uso di preziosa e costosa acqua potabile.


Sappiamo però che in considerazione del fatto che lo scarico viene fatto in mare, non è necessario, secondo le norme vigenti, che l’acqua di risulta (dopo la depurazione) sia completamente desalinizzata (o quasi completamente).

Non siamo dei chimici e non sappiamo se questo può creare dei problemi, però magari potrebbe essere comunque interessante prendere in considerazione questa possibilità anche perché, se si riuscisse a desalinizzare l’acqua (magari sfruttando lo stesso calore dei forni), avremmo anche la possibilità di utilizzarla per gli innumerevoli usi (irrigazione verde pubblico, lavaggio strade, lavaggio mercati, servizi cimiteriali, etc.) per i quali attualmente usiamo una notevole quantità di preziosa e costosa acqua potabile (come già parzialmente, e con i dati che riuscimmo a recuperare, evidenziammo molto tempo fa LEGGI QUI ) ed inoltre avremmo a disposizione tanta acqua bollente che potremmo usare per riscaldare almeno gli immobili pubblici circostanti (es. Cimitero, Depuratore, ATA, Mercato Pilalunga, Mercato ittico).

Chissà, magari se il “meccanismo” funzionasse e, vista la enorme quantità di prodotto generato dal Depuratore, si potrebbe pensare di stoccare l’acqua in cisterne e/o serbatoi e venderla per uso non potabile ad altri comuni, che probabilmente hanno lo stesso nostro problema, o ad aziende agricole o ad attività industriali. Un piccolo contributo aggiuntivo per salvaguardare il nostro Ambiente.

Se tra i nostri lettori ci fosse qualche tecnico in grado di dare qualche suggerimento, si faccia avanti; per il bene comune e del … Comune … (cioè sempre nostro e del nostro portafoglio …).

*****
“Nessuno di noi può dire : Ma io non c'entro in questo; loro governano.
No, no, io sono responsabile del loro governo e devo fare il meglio perchè loro governino bene e devo fare il meglio partecipando nella politica come io posso”.
(Papa Francesco)

Se ritenete che queste informazioni siano interessanti e utili, contribuite anche voi a diffonderle e chi può fare o dire qualcosa ….. lo faccia !



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