lunedì 28 aprile 2014

CARTA CANTA !

IL GIOCO SI FA DURO
della Creative Commons Community degli OSTinati














Ai destinatari in indirizzo

Riprendiamo a parlare dell’affaire piscine perché, a nostro avviso, qualcosa non quadra e visto che, sempre a nostro avviso, le cifre in ballo (a sei zeri) sono notevoli e si ripetono ogni anno crediamo quindi opportuno che la cittadinanza, visto che stiamo parlando di denaro pubblico,  abbia il diritto e la possibilità di prendere visione dei documenti e maturare il proprio parere.

Riassunto puntata precedente.
Qualche giorno fa abbiamo pubblicato la determina dirigenziale con la quale venne affidato l’incarico di effettuare uno studio di fattibilità (a lavori quasi ultimati per oltre 5 milioni di euro !!) per verificare la sostenibilità economica della piscina di corso Colombo e le conclusioni, pesantemente negative, dello stesso studio di fattibilità LEGGI QUI.

Giunti a questo punto avvisiamo il lettore che, visto che il “gioco” si fa molto interessante ma alquanto “intrigato”, è necessaria attenzione e concentrazione. In caso contrario si consiglia di riprovare in altro momento.

Sulla base delle conclusioni dello studio di fattibilità, viene predisposto il bando di gara per affidare la gestione dell’impianto e viene “stabilito” dai nostri amministratori (sorvoliamo ora sulle modalità e la logica …) che la base d’asta è di 300.000 euro all’anno e la durata del contratto è di 9 anni.

Ora fate molta attenzione !
Nel bando di gara è presente un paragrafo (lo abbiamo evidenziato) che inizia con : “occorre ai sensi dell’ articolo 30 comma 2 …. LEGGI QUI che francamente, a voler essere maligni (Andreotti docet), ci fa “dubitare” un po’...
La legge richiamata è il Codice degli Appalti e il paragrafo sta a spiegare che se gli introiti/incassi non sono sufficienti a coprire le spese di gestione, il comune può/deve/è legittimato… a contribuire. Quindi, considerate le conclusioni dello studio di fattibilità, i 300.000 euro previsti nel bando sono da intendersi : “Io Comune sono disposto a dare in gestione la mia piscina a colui che si “accontenta” di prendere non più di 300.000 euro all’anno per il “disturbo”.
Cioè noi diamo in gestione un nostro bene e in più, invocando anche la valenza sociale del servizio, invece di avere un congruo tornaconto (tipicamente un canone di gestione) diamo anche dei soldi a chi si prende la “briga” …

Oltre a ciò, prendendo per “ORO COLATO” le conclusioni dello studio di fattibilità (bilancio passivo per 350.000 euro all’anno) e senza prevedere una sorta di verifica annuale sugli incassi (perché no ?)  o altra forma di controllo, viene stipulato un contratto “secco” di 9 anni !!  LEGGI QUI.

Fine della puntata.

Visto che anche la procura ha aperto un fascicolo, continuiamo a chiedere, per la terza volta, a gran voce LEGGI QUI, AL SIGNOR SINDACO, di bloccare l’iter per la costruzione del secondo lotto della piscina di corso Colombo almeno fino a quando la situazione non sia stata chiarita.

Qualcuno disse: “La qualità dei nostri politici è sicuramente un problema, ma il problema più grosso è  l’ignoranza della gente”.
Concordiamo pienamente.
La Casta esiste, ma siamo noi che li abbiamo votati !

Se ritenete che queste informazioni siano interessanti e utili, contribuite anche voi a diffonderle e chi può fare o dire qualcosa ….. lo faccia !










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